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Otto giorni prima della festa, il festarolo prende la statua grande del Santo, la pulisce e la espone, la mette cioè accanto all'altare maggiore della parrocchiale. Accende inoltre le due candele che stanno dentro a due candelieri e le mette davanti alla statua del Santo. Il festarolo per 15 giorni (otto giorni prima e otto dopo la festa) deve prendersi cura della statua del Santo, mettergli fiori freschi e cambiare le 2 candele quando finiscono. Il festarolo deva anche provvedere all'addobbo della chiesa. La parrocchiale da qualche anno a questa parte viene pulita da una donna pagata dalla confraternita religiosa, prima invece era il festarolo a pulirla. Anzi, è più corretto dire che a fare i lavori sopra descritti non è il festarolo, ma "a festarola", cioè la moglie o la mamma del festarolo !!!
Il festarolo inoltre (anzi la festarola !) deve provvedere anche all'addobbo dell'altarino. E' questo un tavolinetto con inginocchiatoio (usato anche per i matrimoni) che si mette davanti all'altare maggiore. Durante le funzioni ci si mette sopra la statuina del Santo; davanti a questo altarino ci sono 3 sedie con 3 persone: il bambino che porta la statuina del Santo e le due persone con la candela grande. Il tavolinetto di cui parliamo si mette il sabato mattina (vigilia della festa) e si toglie il lunedì successivo. Il tavolinetto viene addobbato con un lenzuolo, oppure con una coperta, oppure con una tovaglia, oppure con pizzi o ricami (maggiormente con una coperta). Sopra al tavolinetto si mettono 2 vasetti e due lumini.
La domenica sera, è usanza fare anche uno spettacolo pirotecnico pagato dalla confraternita religiosa di S. Antonio di Padova (da non confondersi con i fuochi artificiali che si fanno nella casa del festarolo !).
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